Piccoli netbook crescono. Si potrebbero descrivere così le ultime novità portate all'Ifa che rappresentano l'ultimo stadio in ordine di tempo del percorso evolutivo che stanno seguendo i mini-portatili.
Nati quasi come sfida per Asus e in due anni diventati una categoria di prodotto affermata. Tanto che i pc bonsai rappresentano circa il 25% del mercato complessivo dei portatili: un risultato ragguardevole se si considera che è stato raggiunto in circa due anni.
Una crescita costellata da evoluzioni tecnologiche che hanno spinto i netbook a imparare, e anche velocemente, dai più voluminosi notebook alcune delle funzioni multimediali più richieste. Un'esigenza degli utenti, per una volta, e non solo una manovra di mercato o di marketing. Sì, perché assodato che il primo Eee Pc, la famiglia di Asus che ha portato a battesimo questo tipo di computer, con display da solo 7 pollici nasceva solo per una navigazione in Internet al minimo sindacale, il suo successo di vendite ha obbligato le aziende a conformarsi alle esigenze del mercato.
L'industria informatica ragiona in termini di 3D, alta definizione, audio/video, internet e social networking. Così il primo modello che offriva un supporto web al minimo sindacale è stato ben presto soppiantato da dispositivi con schermi più ampi e processori più evoluti nati appositamente per la categoria. La prima "vistosa" evoluzione è quella subita dai display: pannelli Lcd con dimensioni ridotte hanno ben presto lasciato il posto a monitor da 10, 11 e anche 12 pollici con risoluzioni fino a 1.366x768 pixel. Dunque con una risoluzione in grado di supportare l'alta definizione 720p e di garantire una visuale più soddisfacente di Windows.
Parallelamente c'è stata una maturazione più profonda, a livello dell'hardware dei netbook. Il primogenito degli Intel Atom targato N270 consumava poco e aveva prestazioni adeguate per le esigenze di poche applicazioni di uso comune. Ha resistito parecchio sul mercato, ma ha dovuto lasciare il posto prima alla sua evoluzione, cioè il modello N450 che fornisce un'efficienza migliore. Al processo di maturazione ha contribuito anche Nvidia con la piattaforma Ion dedicata agli Atom. Si tratta di una versione adattata delle schede grafiche 3D impiegate sui portatili tradizionali.
Infine all'Ifa 2010 (la grande fiera che ha aperto ieri i battenti a Berlino) si è compiuta l'ulteriore fondamentale evoluzione. Amd e Intel raddoppiano, nel verso senso della parola: ora i processori diventano dual core. Vale a dire che in sostanza dispongono di due motori di elaborazione in parallelo, per reggere il peso degli applicativi più esigenti in fatto di potenza. Il tutto senza "superare" i notebook, perché i netbook sono nati per fruire dei contenuti, siano essi in Hd o in 3D, soprattutto in mobilità. Certo che però alcune configurazioni dei Pc bonsai di ultima generazione ricordano quelle di alcuni computer portatili di fascia bassa. Come per esempio il top di gamma degli Asus Eee PC: il Seashell 1215N. Che è equipaggiato con processore Intel Atom D525 dual core che opera alla frequenza di 1,8 GHz assistito da 2 GB di memoria della più recente versione (la Ddr3, ancora più veloce e meno avida di energia elettrica). Pesa 1,45 Kg ma offre display da 12,1 pollici con risoluzione 1.366x768 pixel, mentre alla piattaforma Ion è affidato il compito di gestire giochi in 3D, film in Hd e applicazioni grafiche. Così carrozzato lo si può definire uno dei netbook più potenti in commercio.
Altri produttori hanno annunciato i modelli aggiornati con il nuovo Atom N550, ovvero il modello più recente con architettura dual core. Questa Cpu si trova a bordo del Samsung NF310, il Pc bonsai di punta della collezione autunnale proposta dall'azienda coreana. A supportare il potente hardware ci pensa un display illuminato a led in formato 16:9 per godersi appieno dei contenuti in alta definizione. Nessun problema per l'autonomia: stando ai dati dichiarati, la batteria tiene acceso l'NF310 fino a 14 ore in piena operatività. Non manca all'appello la proposta di HP, ovvero il Mini 5103 descritto come netbook professionale sia per il design ricercato sia per i materiali e le finiture curate. Non solo: chiudendolo rimane a portata di mano una maniglia per trasportare il computer senza bisogno della borsa. E per essere operativi ovunque, è anche previsto un modello con 3G. Infine, c'è l'Acer Aspire One D255 annunciato negli Stati Uniti ma non ancora disponibile in Italia. Anche questo è uno dei mini portatili aggiornati con il processore Atom N550, che funziona a 1,5 GHz e abbinato a 1 GB di memoria e al disco fisso da 250 GB. Peso di 1,24 chilogrammi. E siamo solo all'inizio.
Fonte notizia: Il Sole 24 ORE
Data Pubblicazione: 07/09/2010
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