“La cultura deve essere a disposizione di tutti e l’integrazione sociale ora passa dalla conoscenza digitale, anche per i rom”.
È con queste premesse che Paolo Cocuroccia, trentunenne romano e candidato nel Lazio alle elezioni Regionali nelle liste di Sinistra e Libertà (anche se il “suo” partito è il Partito Pirata), si appresta a compiere la sua “incursione” in un campo rom (il La Martora) per donare e istallare sistemi software open source.
Il suo vero obiettivo, però, è far arrivare quei sistemi anche su tutti i computer della Regione Lazio. “Se sarò eletto mi batterò perché tutta l’amministrazione regionale usi programmi con licenza libera al posto di quelli di Windows. In questo modo si potrebbero risparmiare milioni di euro ogni anno, come succede dal 2007 in Umbria”, spiega Cocuroccia.
Ma, prima di tutto, c’è una festa. Domani tocca infatti al “PIRATE FileSHARING PARTY” il primo evento in Italia in cui armati di pc o chiavetta usb ci si potrà scaricare liberamente “l’impossibile”: film, musica, libri, programmi e giochi (giovedì 11 marzo alle ore 21 presso il FUSOLAB, in via Piattocco, 29). Dove si potranno seguire seminari sulla gestione di un server e dei relativi script per evitare che siano intasati da file coperti da diritto d'autore o file pedo-pornografici.
“L’Unione europea – spiega Cocuroccia – stabilisce che l’accesso a Internet sia uno dei diritti fondamentali. In Italia questo diritto è limitato perché in ogni caso bisogna passare da un provider. Anche in casi come quello del wi-fi messo a disposizione dalla Provincia di Roma, gratuito per tempi limitati, si deve passare da un provider e non dovrebbe essere così…”.
“Piratiamo gli spazi, piratiamo le reti, piratiamo i poteri” scandisce il pirata come suo slogan elettorale: obiettivo la Regione Lazio.
Fonte notizia: unità.it
Data Pubblicazione: 10/03/2010
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