I finanziamenti dell'Unione europea a favore dello sviluppo di software open source sono in grado di conservare i contenuti digitali e renderli accessibili per un futuro indefinito.
Preservare il patrimonio cultrale europeo a beneficio delle generazioni future è l'intento di un progetto di ricerca sviluppato nell'ambito delle tecnologie dell'informazione e comunicazione e che va sotto il nome di Caspar (Conservazione, accesso e recupero delle conoscenze culturali, artistiche e scientifiche).
Grazie ai finanziamenti dell'Unione europea sono stati messi a punto dei software open source che consentono di conservare i dati archiviati in formato digitale e ne garantiscono l'accesso e la comprensione per un futuro indefinito.
Numerosi sono i ricercatori che hanno preso parte al progetto di ricerca che ha coinvolto Repubblica ceca, Francia, Grecia, Israele, Italia e Regno Unito.
Il progetto Caspar ha beneficiato di un contributo di 8,8 milioni di euro nell'ambito del Sesto programma quadro.
Il progetto tratta una serie di aspetti relativi alla conservazione di tutti i tipi di informazioni digitalizzate e al loro utilizzo futuro.
Grazie a Caspar i dati sono codificati in modo tale da rendere possiile in futuro l'estrazione di dati numerici e la relazione che intercorre tra di loro con la possibilità di utilizzarli con qualsiasi software e per qualsiasi tipo di ricerca scientifica.
Il software Caspar può essere scaricato gratuitamente e usato per lo sviluppo di altre applicazioni commerciali.
Altri esempi riusciti di progetti di ricerca finanziati dall'Unione europea nel campo delle tecnologie di informazione e comunicazione saranno presentati all'Ict 2010, il più grande evento europeo in materia di ricerca nelle Ict, che si terrà a Bruxelles dal 27 al 29 settembre 2010.
Ulteriori informazioni su Caspar sono reperibili sul relativo sito.
È inoltre possibile scaricare il software cliccando qui.
Per informazioni sull'evento di fine settembre consultare il sito della Commissione europea.